Mercoledì 20 Marzo 2019 è stato un giorno molto importante per Apport.
Infatti, in tale data, è ufficialmente partito un nuovo progetto, aperto a tutti i soci, con il quale, 10 allenatori dei portieri (previa iscrizione), saranno accompagnati ad incontrare alcuni preparatori di società professionistiche presso le loro centro di allenamento.

Questa nuova proposta, mira ad avvicinare i nostri soci ad allenatori dei portieri professionisti stabilendo un contatto diretto che permetta di osservare le metodologie, non solo di lavoro, ma anche organizzative, che i club mettono a disposizione dei loro numeri uno ed avere poi un confronto su quanto proposto durante la seduta di allenamento.

Per la prima visita è stata individuata la società US. Sassuolo che con grande spirito di collaborazione ci ha aperto le porte del proprio impianto sportivo.

Il gruppo dei 10 partecipanti Apport, si è dato appuntamento di prima mattina allo stadio Ezio Ricci di Sassuolo, dove vengono svolti regolarmente gli allenamenti della società emiliana. L'accoglienza dei nostri associati presso il campo sportivo, è stata fatta personalmente dall’allenatore dei portieri della Prima Squadra nero-verde Mr. Francesco Farioli.

 Che fosse una giornata davvero speciale lo si è capito immediatamente. Nella sala stampa del "Ricci", ogni singolo particolare, era mirato affinché i 10 presenti potessero sentirsi a loro agio nel modo più confortevole. L’incontro, iniziato alle ore 10.00, e il tempo ha letteralmente “preso il volo” come soltanto i migliori portieri sanno fare.

Il Mister ha mostrato un breve ma esplicativo video, che andava a toccare gli aspetti più importanti per quello che riguarda il suo credo calcistico, ovvero dalla semplice gestione della settimana, all’interpretazione di alcune situazioni di gioco, che sebbene possano sembrare poco ortodosse per alcuni canoni interpretativi del ruolo, in realtà sono capaci di rivelarsi efficaci, dare opportunità e stimolo per sviluppare dei lavori su alcuni concetti fino a quel momento passati per marginali. Questo passaggio è stato uno dei momenti più importanti della piacevole chiacchierata.


Questa la “settimana tipo” con il Match Day alla domenica:
- Lunedì riposo;
- Martedì pomeriggio allenamento;
- Mercoledì doppio con seduta al mattino ed al pomeriggio;
- Giovedì pomeriggio allenamento,
- Venerdì pomeriggio allenamento;
- Sabato mattina allenamento di rifinitura.


Dopo un’attenta analisi della programmazione settimanale, si è così giunti alla conclusione che, nel 2019, il lavoro con la squadra da parte dei numeri uno e con lo staff tecnico, conta quanto, se non di più, del singolo lavoro specifico svolto con l’allenatore dei portieri.

In più è stato sottolineato come il portiere debba sempre conoscere e capire su cosa sta lavorando, al fine di ottimizzare nel migliore dei modi l’esecuzione della gestualità, perché come sosteneva Confucio “Imparare senza pensare è fatica sprecata. Pensare senza imparare è pericoloso”.

A tal proposito Mister Farioli ha riportato un esempio chiarissimo, nella fattispecie rivolto all’ esercitazione di un 11 vs 0. Questa, nella maggior parte dei casi, viene sottovalutata da parte del portiere che spesso, non riesce ad interpretare nel modo corretto lo svolgimento del lavoro che potrebbe sembrare solamente mirato alla conclusione in porta, ma che invece, se ben interpretato fin dall’origine del gioco, tramite scivolamenti e spostamenti realistici, ha un fine allenante elevatissimo.

La mattinata si è così alternata tra domande, risposte esaustive ed analisi video, non solo a livello tecnico, tattico, ma anche a livello morfologico e biomeccanico, con attente valutazioni relative agli atleti in fase evolutiva, su quanto sia importante e fondamentale la corretta esecuzione del gesto.

Alle 13:00 ci siamo congedati.

Dopo la pausa pranzo, si è passati all’atto pratico di quanto dibattuto nella mattinata, su campo e non solo … Si! non solo … Perché Mister Farioli, assieme ad alcuni suoi colleghi dello staff tecnico di Mister De Zerbi, hanno riservato un'autentica e gradita sorpresa, ovvero la possibilità di assistere alla parte di attivazione, preventiva e di forza, direttamente all’interno della palestra, a stretto contatto con i giocatori dell’ U.S. Sassuolo! Qua i numeri uno nero-verdi hanno svolto un lavoro di circa 20’ seguiti dal preparatore atletico responsabile, oltre che dalla supervisione di Mister Farioli.

Successivamente alla parte in palestra il lavoro è passato “on the pitch”, con inizio seduta alle ore 15.00, con 4 portieri presenti, i 3 della Prima Squadra ed in aggiunta il portiere della squadra Primavera.
Come ribadito da Mister Farioli, la parte condizionale più importante a livello di carico prima viene svolta in palestra, mentre la cosiddetta “farcitura” per completare il lavoro viene eseguita a posteriori sul campo.
Infatti, fin dalle prime battute, è stato svolto un esercizio con cambi di direzione, arresti e spostamenti per i portieri abbinati a gesto tecnico, sia in presa che come contatto con il terreno (vedi immagini 1 e 2).
Da qua la seduta è proseguita subito con esercitazioni analitiche di palla alta, con postura di attesa in riferimento alla palla situata in una determinata posizione, come analizzata nel corso della mattina e successivamente ad un situazionale (sempre inerente alle palle alte) con cross del mister con palla in movimento a seguito di trasmissione in appoggio da parte di un portiere che funge da compagno di squadra. Effettuata l'uscita subito il successivo rilancio da parte del portiere (vedi immagine 3).
Dalle 15.45 i portieri sono passati con la squadra dove hanno sviluppato dei lavori tattici finalizzati al tiro in porta.
Fondamentale è stato visionare la filosofia di interpretazione e l’approccio al lavoro (come inteso nell’11 vs 0 discusso precedentemente), dove i numeri uno non si sono limitati ad “attendere” la conclusione in modo statico, ma ogni volta hanno adattato la loro posizione e postura in funzione della palla fin dal momento di inizio dell’azione.
Alle 16.10 Consigli e Pegolo hanno continuato a lavorare con la squadra, fronteggiandosi in una spettacolare partita a tema su campo ridotto 40x45, mentre nello stesso tempo i restanti 2 portieri esclusi dal lavoro collettivo, continuavano a lavorare con mister Farioli sempre su situazioni di palla alta.
Alle 16.45 al termine della seduta l’ U.S. Sassuolo e Mister Farioli hanno riservato ancora una nuova e piacevole sorpresa ai partecipanti, la possibilità di confrontarsi direttamente ed immediatamente con i numeri uno appena usciti dal campo all’interno della sala stampa.
La disponibilità dei portieri nero-verdi è stata davvero stupefacente, i quali, ancora con i segni e le strisciate d ‘erba lasciate dal campo da gioco su magliette e pantaloncini, si sono resi disponibili di rispondere ad alcune domande e curiosità dei presenti.
La giornata si è conclusa con le ultime delucidazioni sulla seduta da parte di Mister Farioli e la consueta foto di gruppo.

Apport ringrazia sentitamente l’ US. Sassuolo per la disponibilità e l’accoglienza riservata dimostrando grande sensibilità ed accortezza sul ruolo dell’allenatore dei portieri. Giornate come questa non fanno crescere soltanto le singole persone ma tutto lo sport nel suo insieme.

Stiamo già organizzando il prossimo incontro e se vuoi parteciparvi segui APPORT su tutti i nostri canali social o tramite i referenti della tua zona i posti disponibili saranno limitati.

 Ecco alcune delle esercitazioni proposte nella seduta di allenamento:

In un quadrato 4x4 delimitato da 4 paletti gialli, P parte sul  paletto rosso posto a metà lato e, rivolto verso l'esterno, svolge uno spostamento laterale piede scaccia piede fino al paletto 1; dal paletto 1 al paletto 2 esegue un arretramento veloce in corsa; dal paletto 2 al paletto 3 una corsa frontale partendo passo incrociato, arrivato al paletto 3 recupera posizione su Mr posto centralmente a 5 m di distanza, ed effettua una presa ad altezza spalle. 
In un quadrato 4m x 4m delimitato da paletti gialli, P parte al centro del quadrato sul paletto rosso rivolto verso l'esterno. Al comando di Mr P da posizione 1 gira di 120° fino al paletto 2; qui si arresta per 2" circa in postura di parata rivolto sempre verso l'esterno, ed effettua un cambio di senso girando antiorario; da qui scatta fino al paletto frontale 3, gira all'esterno di questo e va a toccare il paletto 4 e subisce conclusione rasoterra controtempo di Mr posto centralmente a 5 m di distanza.
P1 gioca palla rasoterra a Mr che controlla in corsa e mette cross in movimento su P, il quale dovrà eseguire un'uscita alta in mezzo alle sagome e rilanciare subito con rotazione del braccio verso P2, il quale ha il compito di recuperare i palloni e renderli man mano a P1.

A cura di
Paolo Galardi allenatore portieri professionista
e
Massimiliano Magi allenatore portieri A.C.Perugia U15



         



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