La differenza sostanziale tra maschi e femmine (escluso l'aspetto puramente atletico) è nella gestione della relazione allenatore-atleta che si deve creare con il portiere donna. Un rapporto di fiducia è essenziale perchè le ragazze si mettono a totale disposizione del proprio preparatore ed è necessaria una particolare attenzione alle correzioni dato che le critiche sono percepite in modo diverso (non per l'analisi in sè, ma per la persona che l'ha fatta). “Le ragazze sono molto più dure nel giudizio su sè stesse”, ha affermato Emma Guidi, estremo difensore della Nazionale Under 23. L'elemento più importante da gestire per la formazione delle ragazze, infatti, è quello caratteriale poichè l'aspetto emotivo è molto più rilevante che nei maschi.

Un ulteriore aspetto da considerare è che tutte le decisioni in gara sono vincolate dagli equilibri che esistono tra la loro autostima e l'aspetto tecnico. Gli allenamenti pliometrici, quelli propriocettivi e quelli psicoattitudinali, hanno migliorato tantissimo la gestione situazionale delle ragazze, perchè sono esercitazioni in cui il tempo per pensare è ridotto al minimo. "Le mie scelte sono limitate dalla propositività delle avversarie; pertanto i i miei allenamenti sono stati corretti, nel corso degli anni, scindendo totalmente la parte atletica pura dalla gestione situazionale e tecnica", ha affermato Gloria Ciccioli, portiere della Nazionale Under 19. L'aspetto principale per le atlete è, quindi, poter migliorare le proprie capacità per essere decisive nelle situazioni di gioco. "Il mio obiettivo è migliorare a livello decisionale", ha concluso Giulia Pettinari, portiere della Nazionale Under 16.

Francesco Masciambruni -Preparatore dei portieri Jesina - Calcio femminile

Pin It

APPORT - Associazione Italiana Preparatori Portieri di Calcio
Via G.Frescobaldi n.5 - 06012 Citta' di Castello (Perugia)
fax: 0756309850 - email: info@apport.it

Top